martedì 10 novembre 2009

Scusate lo sfogo

E' tempo di dubbi e di riflessioni. L'entusiasmo iniziale sta cedendo il passo alla consapevolezza e alla disillusione. Lo ammetto: sono un po' demoralizzato e penso di aver accettato un lavoro lontano dalle mie aspettative professionali ed economiche. Per di più, le continue trasferte a Milano cominciano a pesare come macigni, mettendo a dura prova la mia capacità di sopportazione. Speravo che entrare a far parte di un'agenzia impegnata su vari progetti mi desse l'opportunità di testare e tastare (assaggiare) diversi ambiti della comunicazione, ma non è così. Il menu è sempre lo stesso: SEO a colazione, SEO a pranzo e SEO a cena! Di scrittura creativa e giornalistica nemmeno l'ombra. So bene che devo avere pazienza ed essere fiducioso. In fondo, ci sono tanti laureati in scienze della comunicazione (minuscolo voluto!) che vorrebbero essere al mio posto e che sono alla disperata ricerca di un lavoro, ma non voglio rassegnarmi ad appena ventisetteannimenounmese. La strada è segnata fino a fine gennaio, poi si vedrà.

domenica 18 ottobre 2009

Zero a cinque

Mamma che gol!Che dire? Ah, sì. Ecco: anche quest'anno non ce n'è per nessuno!

sabato 10 ottobre 2009

Seo speriamo che me la cavo

E' arrivato il momento giusto per fare un primo bilancio. Dopo tre settimane di alti e bassi, posso finalmente dare una definazione precisa del mio nuovo lavoro. "Sono un copywriter con mansioni SEO". Assunto a Torino, ma con vocazione da pendolare. E infatti viaggio tanto: tre giorni a settimana andata e ritorno da Milano, dove ha sede l'Azienda per cui lavora la mia agenzia. Ho un contratto a progetto fino a gennaio e pochi progetti. Quello che faccio mi piace, ma fino a un certo punto. Scrivere rispettando rigide norme redazionali ispirate agli algoritmi del Grande motore di ricerca, lasciando da parte velleità creative e giornalistiche, non è proprio il massimo. Però è un passo avanti rispetto alle inserzioni su Ebay e alla vita da commesso. Mi sto adattando alla nuova realtà senza troppe difficoltà. Anche perchè, come si dice dalle mie parti, ogni funtana leva a siti e di sete ne avevo parecchia già da qualche mese. Lavoro con un gruppo di salentini e ho una responsabile davvero molto simpatica, che mi offre spesso il caffè. Parafrasando Pino La Lavatrice, potrei dire che loro mi dicono cosa scrivere e io lo scrivo!

lunedì 21 settembre 2009

Tempo determinato e determinante

In Alicubi lavorano giornalisti, redattori, copywriter, traduttori, iconografi, documentalisti, archivisti, progettisti multimediali, grafici, web designer, esperti di data base...

Coniughiamo tecnologie e saperi. Elaboriamo informazioni, organizziamo contenuti, valorizziamo la comunicazione. Il nostro metodo? Comprendere, progettare, organizzare, dare valore (Alicubi.it).

giovedì 17 settembre 2009

Gigli rossi dappertutto

Ponte VecchioEro stato a Firenze in diverse occasioni, ma questa volta è stato tutto speciale. Un viaggetto bagnato, ma fortunato, all'insegna dell'arte, della Fiorentina e della fiorentina. Il calcio a tinte viola e l'ottima cucina toscana hanno fatto da sottofondo ad una vacanza da veri turisti, tra la visita guidata alle terrazze del Duomo (con annesse vertigini!), le immancabili foto in Piazza della Signoria, una passeggiata tra Ponte Vecchio e Palazzo Pitti e le due ore di fila per entrare agli Uffizi. Tutte cose che normalmente si fanno al Liceo, durante la classica gita d'istruzione in Toscana. Ma una decina di anni fa, grazie alla complicità dei professori e di un accompagnatore che era tutto un programma, la mia classe optò per un tour alternativo, preferendo lo shopping e le discoteche alle chiese e ai musei. In questi tre giorni, invece, ho potuto assaporare la città in tutti i suoi aspetti: dai cori allo Stadio al mercatini di San Lorenzo e dei Ciompi, dalle attrazioni forzatamente turistiche alle trattorie tipiche, dal traffico in centro alla proverbiale ironia dei fiorentini. Mi è piaciuto praticamente tutto. Ma sono soprattutto tre i ricordi indelebili: la genialità del tifosi viola, ben espressa da frasi del tipo "Metti Babahar!" o "Quanta figa c'avrei coi capelli di Frey!" o ancora "Martedì si va a Lione a sentireee la musihiinaaa!"; la bistecca alla fiorentina da 1,2 kg a pranzo da Mario, decisamente meglio del panino co' i' lampredotto; il ritratto del Duca di Urbino Federico da Montefeltro, realizzato da Piero della Francesca nel 1465 e che per anni ho osservato con curiosità solo sui libri di storia dell'arte!